Che scoppola!
Ma in questa Roma ci speravo, e facevo pure un bel po’ di tifo contro gli odiosi inglesi, che pure qua stanno in vetta alla classifica dei più odiati visto che si riversano in massa a Riga ogni fine settimana per ubriacarsi, andare a capinere, fare casino per strada e pisciare in ogni angolo, compreso il sacro monumento della libertà (in questo caso la sorpresa è che li arrestano e non li lasciano uscire dal paese fino al processo, di solito un paio di mesi... hi hi hi).
Ci stava anche andare a Manchester a perdere, per carità. Ma farsene dare 7 (sette!!) da una squadra tutto sommato non eccelsa, senza mai essere in partita, senza mai metterci la testa e il cuore, giocandola come una partitella di allenamento è veramente una vergogna!
Insomma più che mai rometta, con tutto il provincialismo e la sufficienza che spesso ci distinguono all’estero, e che trovano la loro massima rappresentazione in chi ancora si crede al centro di un impero... benvenuti nel mondo vero. Stavolta non si può nemmeno prendersela con Totti, che poteva fare per guidare una squadra completamente allo sbando, senza carattere e senza idee? Certo poteva evitarsi le dichiarazioni della vigilia (a proposito di provincialismo), quando ha detto che questa partita contava più della finale dei mondiali... infatti non ha fatto nulla in nessuna delle due partite; fortunatamente a Berlino aveva intorno una squadra vera!
Nel pub tra l’altro c’erano parecchi italiani (fortunatamente gli inglesi hanno altri punti di ritrovo, non avrei retto i cori e le esultanze): due simpatici romani in vacanza e un gruppone di operatori Rai al seguito del presidente Napolitano che è a Riga per un vertice internazionale. Il carrozzone va avanti da sè...








