Tre metri sopra il circolo polare artico
A prima vista ho pensato, da orgoglioso italiano, che oltre ad Albano, ai Ricchi e Poveri a alla pizza, il nostro paese fosse in grado di esportare anche fenomeni antropologitamente rilevanti come i lucchetti attaccati sui ponti dalle coppiette (non sono informatissimo su Tre Metri Sopra Il Cielo, Moccia, Scamarcio e compagnia danzante, ma quella roba lì, insomma). E subito mi sono sentito in dovere di documentare e informare il mondo da queste rilevantissime pagine: c’è un ponticello sul canale nei giardini di Riga che è ricoperto di lucchetti con teneramente inicisi i nomi degli innamorati, alcuni anche simpaticamente esotici in cirillico.
Poi però mi sono coscienziosamente informato qui, e non si capisce bene quanto sia vecchia l’usanza: il libro che l’ha resa famosa è ‘Ho voglia di te’, ed è del 2006. All’occhiata distratta che ho dato ho visto sicuramente qui a Riga alcuni lucchetti con data 2004... quindi il mistero si infittisce, chi ha avuto l’idea? Da dove nasce la cosa? Interrogativi inquietanti, talmente inquietanti che penso che tornerò ad ignorarli da questo momento.Comunque da bravo reporter ho pure beccato in flagrante la coppia (con testimone, tutto legale) che piazzava il suo sigillo d’ammòòòre! Ma che teneri questi nordici!
Pubblicato da SAM alle domenica, luglio 29, 2007 2 commenti
Etichette: Latvia
Fare il turista nel posto dove vivi
Pubblicato da SAM alle lunedì, giugno 04, 2007 2 commenti
Etichette: Latvia
Ed ora qualcosa di completamente diverso
Arrotolato sulla porta trovo un bigliettino in lettone che ovviamente non capisco.
Entro in casa, e accendo la luce... niente.
Allora penso che il bigliettino fosse un taglio programmato dell’elettricità. Ma nelle finestre dei vicini si vedeva la luce, e non c’erano date e orari sull’avviso.
Però c’era una cifra in denaro.
Sospetta.
Che i padroni non abbiano pagato la bolletta?
Vista l’ora decido che vale la pena di occuparmene il giorno successivo, e mi metto a dormire.
Stamattina chiamo il mio boss lettone, che chiama la padrona di casa, che chiama l’azienda elettrica... e salta fuori che qualche vicino di casa non ha pagato la bolletta, loro sono venuti e per sbaglio hanno tagliato i fili a noi!!!!
Senza parole...
Comunque dopo le proteste di stamattina la corrente l’ho ritrovata tornando a casa, e meno male!
Pubblicato da SAM alle mercoledì, maggio 30, 2007 2 commenti
Etichette: Latvia
Hai voluto il trespolo? Mo' pedala.
Grazie al potente trespolo posso finalmente dedicarmi alle esplorazioni nei dintorni di Riga. Come già detto uscendo dalla città inizia subito la foresta, o i campi coltivati a seconda delle direzioni. Ma la città è bella grande, non c’è che dire, e i dintorni te li devi guadagnare, pedala pedala sei sempre a Riga. Quindi ho puntato l’altro grande parco cittadino, che forma insieme a quello che avevo già visitato una specie di grande cintura di foresta che circonda la città alla periferia ovest. Gli ingredienti sono gli stessi, abeti rossi, saliscendi e un lago centrale.
Il parco di oggi, Jugla, è però più selvaggio e selvatico rispetto a Mesaparks, con meno gente, meno domestico insomma. Anche qui è facile abbandonare la strada asfaltata per prendere (ovviamente a caso) sentieri di terra battuta, che però è piuttosto sabbiosa... fatica! Ho tentato di circumnavigare il lago (circa quattro km per due, così a spanne) ma la ricchezza d’acqua di queste parti mi ha bloccato... ci sono una decina di fiumi che entrano o escono dal lago, e dal lato lontano dalla città le strade (e quindi i ponti) sono molto lontani dal lago... quindi dopo essermi impantanato su vicoli ciechi un paio di volte – frustrante ma suggestivo, vedi la foto con sentiero in mezzo ai laghetti – ho deciso che non era cosa e me ne sono tornato indietro. Il tutto mi ha preso più di tre ore; non voglio pensare ai km percorsi perchè la media penso sia qualcosa di vergognoso, diciamo che ho pedalato più di tre ore che fa la sua scena.
Il giro me lo sono goduto particolarmente visto che ieri c’erano 2 gradi e nevischiava, quindi pensavo mi toccasse starmene chiuso in casa anche oggi... e invece dopo pranzo le nuvole si sono aperte ed è uscito un bel sole, certo non caldo ma sopra i 10 gradi, quindi dignitosissimo per una pedalata in mezzo alla natura.
Pubblicato da SAM alle domenica, aprile 22, 2007 2 commenti
Etichette: Latvia
Stasera: Opera
Ecco qua, mica che pensiate che sono emigrato all’estero in un posto privo di cultura, barbario (io) tra i barbari (loro).
A Riga tra le varie altre attività culturali (non so, tra un concerto di Albano e uno degli Scorpions), ci sta pure un rinomato Teatro dell’Opera. Ed e’ rinomato davvero, eh, in tutta l’area baltica e scandinava.
E quindi come resistere alla tentazione di portare la morosa in visita a Riga a vedere l’opera, la Bohème nella fattispecie?
Immagino già gli insulti del mio pubblico maschile, starete pensando o che sono masochista o che sono uno zerbino. Temo che abbiate ragione in entrambi i casi!
Comunque memore di avere un tempo comprato dei biglietti dell’Operà parigina per permettere a Lorenzo di fare lo splendido, mi sono sentito di fare altrettanto con i mezzi a disposizione.
L’esperienza non è stata così drammatica; devo dire che del cantato in italiano si capisce poco o nulla, ma c’era un comodo schermo con i sottotitoli in lettone ed in inglese... un po’ riassunti ma comunque utili. E poi i nostri posti erano molto belli, visto che eravamo in parterre laterale praticamente sospesi sopra l’orchestra, e quindi si potevano guardare gli orchestrali suonare, parlare, annoiarsi, giocare con il palmare... e scoprire che tutte le ironie che si fanno sui percussionisti classici sono più che giustificate, non fanno niente! Stanno lì 20 minuti a fissare il vuoto, aspettando di fare un ding con il triangolo o una rullata di timpani, follia! Una cosa che oscilla tra il lavoro ideale e la cosa più frustrante del mondo, a seconda dell’umore di quando ci si pensa. Certo pensare che sono tutti usciti dal conservatorio, per fare un ding ogni 20 minuti, fa una certa impressione.
In generale l’atmosfera è di una certa rilassatezza, non c’è quel clima ingessato che uno si immagina alla Scala, la gente è elegante ma senza esagerare, l’orchestra formale ma senza eccessi, il direttore d’orchestra in pantaloni e camicia nera, niente frac, niente pinne, una cosa sobria insomma. Artisticamente non ho molto da dire nel senso che mi mancano i parametri di giudizio, a me son sembrati tutti bravi e preparati, ma chi può dirlo. Di certo a livello di coreografia si è fatta apprezzare la popputa modella che mostrava le sue grazie sul palco, facendo da modella di nudo per il pittore che è tra i protagonisti. Diciamo che ha risvegliato la mia attenzione quando al terzo atto ormai la noia stava prendendo il sopravvento.
Il teatro da fuori sembra enorme, probabilmente complice la posizione isolata nei giardini cittadini, ma da dentro non è molto grande, ben più piccolo del Donizetti, per dire. Peraltro ho appena scoperto che il teatro di Bergamo è uno tra i teatri storici più grandi d’Italia, quindi è un termine di paragone piuttosto impegnativo, a mia insaputa.
Tornando a bomba, la cosa notevole è che il programma non è fatto come nei teatri italiani, dove fanno per una o due settimane lo stesso spettacolo e poi cambiano per farne un altro; qui fanno magari 5 repliche in una stagione, ma sparse in un mese o due di tempo e intervallate da altro, il tutto fatto dalla stessa compagnia stabile. Quindi volendo c’è la possibilità di vedere diverse opere in poco tempo. Saprò resistere alla tentazione? Solo il tempo saprà dare una risposta, certo ho un cinema molto economico vicino a casa...
Pubblicato da SAM alle lunedì, aprile 16, 2007 1 commenti
Etichette: Latvia
Che scoppola!
Ma in questa Roma ci speravo, e facevo pure un bel po’ di tifo contro gli odiosi inglesi, che pure qua stanno in vetta alla classifica dei più odiati visto che si riversano in massa a Riga ogni fine settimana per ubriacarsi, andare a capinere, fare casino per strada e pisciare in ogni angolo, compreso il sacro monumento della libertà (in questo caso la sorpresa è che li arrestano e non li lasciano uscire dal paese fino al processo, di solito un paio di mesi... hi hi hi).
Ci stava anche andare a Manchester a perdere, per carità. Ma farsene dare 7 (sette!!) da una squadra tutto sommato non eccelsa, senza mai essere in partita, senza mai metterci la testa e il cuore, giocandola come una partitella di allenamento è veramente una vergogna!
Insomma più che mai rometta, con tutto il provincialismo e la sufficienza che spesso ci distinguono all’estero, e che trovano la loro massima rappresentazione in chi ancora si crede al centro di un impero... benvenuti nel mondo vero. Stavolta non si può nemmeno prendersela con Totti, che poteva fare per guidare una squadra completamente allo sbando, senza carattere e senza idee? Certo poteva evitarsi le dichiarazioni della vigilia (a proposito di provincialismo), quando ha detto che questa partita contava più della finale dei mondiali... infatti non ha fatto nulla in nessuna delle due partite; fortunatamente a Berlino aveva intorno una squadra vera!
Nel pub tra l’altro c’erano parecchi italiani (fortunatamente gli inglesi hanno altri punti di ritrovo, non avrei retto i cori e le esultanze): due simpatici romani in vacanza e un gruppone di operatori Rai al seguito del presidente Napolitano che è a Riga per un vertice internazionale. Il carrozzone va avanti da sè...
Pubblicato da SAM alle mercoledì, aprile 11, 2007 5 commenti
Germogli a primavera
In generale comunque amano la natura e la celebrano: la massima festività è Jani, che sarebbe la notte di mezza estate, ossia il giorno più lungo dell’anno. Ma celebrano anche la primavera, e la passione per i fiori recisi si trasforma in mazzi di... rami. Rami germogliati naturalmente, con quelle belle gemmone pelose che fanno tanto primavera. Sono popolarissimi, ci sono banchetti che ne vendono un po’ a tutti gli angoli, e li ho visti in mano a un sacco di gente. Usanza simpatica!
Peccato che la primavera abbia fatto un fintone clamoroso le settimane scorse, e che in questi giorni faccia piuttosto freddo (meno di un grado stamattina quando sono uscito...).
Ma si torna in italia a godere un po’ di caldo e un po’ di sana cucina bergamasca, quindi buona Pasqua a tutti e a risentirci al ritorno (e ci si vede in Italia!)
Pubblicato da SAM alle giovedì, aprile 05, 2007 0 commenti
Etichette: Latvia
Pedalando nella foresta, pedalando sulla spiaggia...
Arriva la primavera anche da queste parti (anzi, solo da queste parti visto che mi dicono che in sud europa fa piuttosto freddo), e cosa c’è di meglio che dedicarsi al cicloturismo?Noleggiata (non senza difficoltà) una fiammante mountain bike rossa ho fatto rotta verso il mare e quindi Jurmala, che è la località balneare di Riga, dove tutti si trasferiscono durante i fine settimana nella bella stagione, e dove ero già stato quando il mare era ghiacciato. Il posto in sè è piuttosto particolare, in pratica una lingua di litorale lunga una decina di chilometri in cui un fiume corre parallelo alla costa, a circa un km all’interno, quindi in pratica risulta una specie di lunga penisola isolata dal resto, se non per un ponte sulla estremità.
Il bello è comunque arrivarci, visto che c’è una bellissima pista ciclabile che congiunge il centro di Riga con Jurmala. In realtà in città è piuttosto sconnessa, ma almeno esiste ed è separata dal traffico cittadino; poi una volta attraversato un bel pezzo di periferia (squallida ma francamente molto meno di quelle di Milano o di Parigi, per dire) si esce dalla città, e da queste parti significa immergersi nella foresta. La pista ciclabile corre parallela alla ferrovia, e completamente immersa nel verde, per una decina di chilometri.
Veramente un piacere da pedalare, ed essendo un sabato con un bellissimo tempo c’era anche un bel viavai di altre biciclette e gente in rollerblade, decisamente piacevole. Anche al mare c’era gente che passeggiava sulla spiaggia, lunga e rettilinea e chiusa alle spalle dalla pineta, e qui la scelta era tra pedalare direttamente sulla sabbia compatta, oppure in mezzo alla pineta. Insomma, veramente una bella giornata passata all’aria aperta.Certo come prima uscita stagionale i circa 60 km totali si fanno ben sentire nelle gambe, ma ne valeva decisamente le pena... oggi ozio!
E nel caso qualcuno di voi stia pensado che noi, paese del sole e di Coppie Bartali, ci facciamo battere quanto a infrastrutture ciclistiche da una nazione che esiste da 15 anni e dove si sta sotto zero 4 mesi all’anno... beh, ha centrato il punto!
Pubblicato da SAM alle domenica, aprile 01, 2007 6 commenti
Etichette: Latvia
Lettonia più profonda
Secondo giro nel cuore della lettonia, questa volta Cesis, che la Lovely Planet spacciava come antica città medievale lettone che più lettone non si può... in realtà è un po’ una sòla, anche se c’è un castello molto bello. Il resto della città però non dice molto, tranne una via centrale bellina con case antiche e negozi. In più, dopo un venerdì di sole stupendo, ovviamente oggi ha tirato fuori una giornata grigia e triste con tanto di pioggerellina, un classico.
Il castello comunque bello, composto da una parte settecentesca con annesso museo, e una parte medievale diroccata. La cosa più simpatica è che per visitare il rudere medievale ti danno un elmetto da cantiere e una lanterna con una candela dentro, e ti dicono: vai! Non c’è illuminazione, e quindi nelle scale cieche per salire sulla torre c’è solo la luce della lanterna. Suggestivo ma si rischia anche di rompersi l’osso del collo! Poi c’è anche una sala sotterranea in cui ci si cala con una scala a pioli metallica, anche qui a rischio scivolone!Insomma bello godersi le rovine senza sbarramenti, transenne e quant’altro, anche se non so se valeva la pena di farmi due ore di treno (per novanta km... quasi peggio delle fs. Quasi perchè almeno qui i loro lenti orari li rispettano).
Domani si parte alla volta della misteriosa Macedonia. Parto ottimista lasciando qui sciarpa, scarpe pesanti e maglioni, speriamo in bene, voglio anche io la primavera anticipata che vi state godendo tutti!
Pubblicato da SAM alle sabato, marzo 10, 2007 3 commenti
Etichette: Latvia
Turismo Visuale
Io ho tentato di spiegare che Al Bano in Italia non gode esattamente i favori delle elite intellettuali, ma poi per non fare la figura del solito paese dominato dai comunisti (che qua stranamente sono molto poco popolari) ho lasciato perdere. Tra l’altro non vorrei in nessun modo avere un influsso negativo sulle vendite del grande concerto per la festa della donna che l’ottimo Carrisi terrà a Riga (insieme ad altri pezzi da novanta quali i Ricchi e Poveri), ci mancherebbe, sosterrò fino in fondo la musica nazional(popolar)e!
Vabè, per mantenermi un minimo in linea con il tema del Blog vi parlo del mio argomento preferito, la Daugava: le piogge di questo weekend hanno lavato via tutta la neve ma il ghiaccio è rimasto, quindi in pratica adesso è tutto un lastrone di ghiaccio tipo pista di pattinaggio. Meno invernale della neve perchè il colore è scuro e simile a quello dell’acqua, ma comunque scenografico.

Pubblicato da SAM alle lunedì, marzo 05, 2007 2 commenti
Etichette: Latvia
Rīga, Italia.
. Certo anche qui c’è uno che imita il papa... un po’ di rispetto insomma!
Nota di servizio... questo sarà weekend dell’ammòòre, la morosa viene a trovarmi! Gioia e gaudio e poco tempo davanti al computer, quindi niente aggiornamenti!
Aggiunta: Grazie al commento di Stefano mi sono ricordato di un manifesto che avevo visto in giro... ecco qua, sempre per palati fini il concerto dell'anno a Riga, per la festa della donna! So che non resistete, siete tutti invitati, vi ospito io!Pubblicato da SAM alle mercoledì, febbraio 28, 2007 6 commenti
Etichette: Latvia
Turismo Testuale
Il fine settimana è stato dedicato al turismo a corto raggio, nei dintorni di Riga. Sabato sono arrivato a uno dei parchi cittadini, il più grande, che sta in periferia, al capolinea di un tram. Solo che qui periferia significa fine del mondo, nel senso che fuori Riga c’è la foresta, a perdita d’occhio, e la cosa per gli standard italiani è un po’ spiazzante: è come arrivare a Famagosta, o a Bisceglie, e trovarsi davanti una foresta di abeti rossi. Mica male. All’interno del parco c’è anche lo zoo, che ho evitato facendomi una bella passeggiata per i larghi viali innevati immersi nella foresta di conifere. A un certo punto la vista si apre su un lago molto grande, completamente ghiacciato; devo dire che è stato uno dei momenti in cui mi sono sentito davvero nel grande nord. Lago ghiacciato circondato da foresta di abeti rossi innevata: un paesaggio davvero diverso dai nostri, che dà una idea di vastità e di natura incontaminata che ti entra dentro. Al capolinea del tram. Si, forse in pianura padana stiamo proprio un po’ troppo stretti.
Domenica invece gita al mare, con Alex, un collega francese, e la sua ragazza lettone. Il mare è a una quindicina di chilometri da Riga, il posto si chiama Jurmala e in pratica è una serie di paesini sul lungomare collegati tra loro da una lunghissima passeggiata. Il centro è bellino, pieno di negozi e di locali, decisamente molto balneare. Se non fosse per la neve. Il tutto naturalmente circondato dalla foresta, che arriva fino alla spiaggia.
Già, la spiaggia. Mica si vede la spiaggia, d’inverno, in Lettonia. Quanto fa proprio freddo freddo si vede una distesa bianca e ghiacciata che arriva fino in Svezia (non è vero perchè ci passano le navi col rompighiaccio, ma detto così fa più scena), pare anche molto irregolare e sormontata da formazioni strane e iceberg formati dalle onde mentre si ghiacciano.
Quando invece il freddo dura poco come quest’anno (sono solo tre settimane che non va sopra zero, ci sono annate che sta sotto ininterrottamente tra novembre e aprile) si crea una fascia di acqua ghiacciata che non si distingue dalla spiaggia innevata, ma che dopo qualche decina di metri finisce e lascia spazio all’acqua. Anche in questo caso con delle formazioni strane, mucchi di ghiaccio più alti di altri, e forme al confine con l’acqua molto particolari, che ricordano le formazioni calcaree nelle grotte.
Il tutto non documentato visto che ero senza macchina, maledizione.
Anche sul confine tra terra e mare (credo) c’era un certo dislivello, che faceva un po’ l’effetto di onde congelate, le uniche onde su cui anche io posso fare surf!
Qui la pesca su ghiaccio la adorano davvero, praticamente ogni pezzo di acqua dolce ghiacciata (laghi, fiumi) è ricoperto di pescatori, pazientemente seduti in mezzo alla distesa di ghiaccio. Ora, già la pesca come passatempo la capisco poco, e Sampei non mi è mai piaciuto, ma se alle normali obiezioni che uno può avere a questo hobby ci mettete anche di praticarlo a -15, fermi, in mezzo al ghiaccio... mah, misteri della mente umana.
Sul treno all’andata è salito un signore piuttosto malmesso, con un supercappotto di pelle cucito a mano veramente artigianale, e un enorme trapano a mano, rosso, che serve appunto per fare i buchi nel ghiaccio da cui pescare... curioso.
Spero di avere qualche foto da mostrare se Alex mi spedisce le sue, intanto accontentatemi della mia vena letteraria da 5,5 costante nei temi!
Pubblicato da SAM alle lunedì, febbraio 26, 2007 2 commenti
Etichette: Latvia
Profonda Lettonia
Oggi prima gita fuoriporta, Sigulda (nome che sembra uscito da 'Le Città Invisibili' di Calvino), una cinquantina di km da Riga, verso l'interno.Sensazioni contrastanti direi: la citta' veramente terribile, praticamente il nulla: una serie di fabbricati molto distanziati tra loro, senza un centro, nulla di più alto di un piano, nulla che desse l'idea di un paese (sui 10mila abitanti). Poi la neve e la totale assenza di persone davano un aspetto davvero desolato al tutto... insomma sceso dal treno ho pensato che avrei fatto meglio a starmene tranquillo al caldo a casa.
Ma lo scopo della gita non era vedere il paese, ma immergermi un po' nella natura, visto che Sigulda sta al limitare di un parco naturale ed è accreditata di bellezze paesaggistiche.
E in effetti appena abbandonato il centro (forse) abitato - nota che la prima foto e' la via principale, davvero - il paesaggio diventa interessante... il paese sta sull'orlo di una gola piuttosto larga scavata da un fiume (completamente ghiacciato of course), con un dislivello di un centinaio di metri dove sono riusciti pure a piazzare una pista da sci che parte da in mezzo alla città... d'altronde la cima più alta della lettonia sfora a fatica i 300 metri... fanno un po' quello che possono povere gioie. Comunque mi sono fatto una passeggiata di circa tre ore in mezzo ai boschi, salendo sulla sommità delle colline circostanti dove c'erano un paio di panorami belli sulla vallata, su sentieri ben tenuti ed attrezzati.
Insomma una bella giornata io e la natura, boschi brulli, neve, alcuni boschi di conifere, e praticamente neanche una persona. Bello ma faticoso camminare nella neve (bassa eh, sentieri battuti, comunque più fatica che camminare sulla strada), ovviamente sentiero perso un discreto numero di volte, ma fortunatamente la geografia era molto facile (colline, dirupo, due fiumi che chiudevano ad angolo retto), impossbile perdersi. Non impossibile preoccuparsi un po' di perdersi, non ritrovare il paese, essere assalito da un branco di lupi inferociti.... ah, la natura!Per il resto la vita sociale continua ad essere molto internazionale (la poca che faccio, tra pigrizia e sociopatia...): venerdì serata con un australiano, un portoghese, un francese, un polacco e 4 russi... no, non e' l'inizio di una barzelletta.
Che altro dire, il lavoro prosegue abbastanza tranquillo, nonostante le ristrutturazioni continue pare che ci sia abbastanza da fare... vedremo cosa porterà il tempo, qui regna l’incertezza.
Pubblicato da SAM alle domenica, febbraio 04, 2007 1 commenti
Etichette: Latvia






