Pensieri sparsi
I lèttoni (abitanti della lettonia, non grandi giacigli) sono incompatibili con la Macedonia, arrivano qui e si ammalano.
Ieri sera primo invito in una casa macedone, ospitalità squisita e cordiale. L’unico dettaglio è che mi avevano invitato a vedere Italia-Francia trascurando il dettaglio che sulla loro tv via cavo nessun canale la trasmetteva.
Nota a margine: a casa mia invece l’avrei vista.
Nota a margine numero 2: numero di inviti in case lettoni collezionati in 7 mesi: zero. Meditare.
Pubblicato da SAM alle domenica, settembre 09, 2007 2 commenti
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Mavrovo
Weekend dedicato al turismo nella regione nord-occidentale della Macedonia, veramente montagne fuori dal mondo! Mi sono aggregato praticamente per caso, tramite una collega, ad un gruppetto organizzato per questa gita, e mi sono ritrovato in questa combriccola di macedoni assortiti, dai 20 ai 60 anni, una specie di gita dell’Acli... comunque ero con tre colleghi quindi ci siamo fatti compagnia, visto che il resto del gruppo parlava ben poco inglese. Esperienza interessante, soprattutto viaggiando sugli strapuntini nel bagagliaio del furgone, veramente scomodi piazzati sopra le sospensioni posteriori. E dire che avevo capito che si andava a camminare! In realtà abbiamo viaggiato molto ma anche camminato un po’ tra i boschi, oltre che visitato qualche posto interessante.
Il tutto all’interno del parco nazionale di Mavrovo che è appunto una regione parecchio remota, quasi al confine con l’Albania. Oltre a tante montagne, un paio di laghi e tante, tante curve, mi hanno colpito in particolare due posti. Uno e’ la strada che da Mavrovo va a Galicnick, cittadine separate da un massiccio piuttosto imponente, alto sui 2500 metri: la strada attraversa questo altipiano, circondato dalle cime dei monti, completamente brullo e bruciato dal sole, che dà la sensazione di trovarsi in altissima montagna e completamente fuori dal mondo, sembrava il Tibet, decisamente scenografico. E poi il monastero ortodosso di S.Giovanni Battista: costruito sul lato di una valle, su un versante piuttosto scosceso, è interessante architettonicamente, ma soprattutto mi ha colpito la atmosfera di tranquillità e di isolamento dal mondo che ci si respira. Abbiamo anche assistito alla fine di una funzione, e devo dire che le messe ortodosse riescono molto più delle nostre a trasmettere il senso del sacro, del rituale. E poi in generale gli ortodossi, per quanto ho potuto vedere tra i russi in lettonia e i macedoni, hanno ancora una devozione antica, fatta di gesti ripetuti e di piccoli riti che da noi sono quasi dimenticati. E anche in questo devo dire mi ha ricordato il Tibet, la devozione sorda e cieca dei tibetani nei monasteri; anche qui ci sono mille gesti predefiniti, l’adorazione delle icone e delle statue, l’abitudine di infilare soldi ovunque sui simboli religiosi, e in generale un sapore di oriente che la chiesa ortodossa si porta dietro dai tempi di Costantinopoli.
Certo ho visto meno frenesia che in oriente, ma comunque una religiosità che sa appunto di antico e di naif – di quelle che fanno parte dell’ordine delle cose e che non vengono questionate o messe in dubbio, dove non c’è nessun tentativo di razionalizzazione ma solo una adesione a una tradizione millenaria, che si fa sentire in tutto il suo peso. Insomma il genere di cose che sono molto interessanti da vedere da osservatore esterno, ma da cui farei di tutto per scappare se mi ci trovassi in mezzo.
Pubblicato da SAM alle martedì, settembre 04, 2007 2 commenti
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Addio Latvia sorgente dall’acque
Pubblicato da SAM alle venerdì, agosto 17, 2007 0 commenti
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Tallinn
Proprio nell’ultimo weekend disponibile sono finalmente riuscito ad ospitare un amico qui a Riga (finora tutti le possibilità erano andate a monte per motivi vari), e ne ho approfittato organizzare per una gita a Tallinn. Con lui, non nel senso che sono scappato laciandolo a Riga.Devo dire che sarebbe stato un peccato perdersela, perchè la città è veramente bellina, estremamente ben conservata – o ricostruita. Il centro medievale è diviso in due parti, una bassa circondata da mura, e una su una collina vicina, da cui si ha una bella vista sul nucleo murato. La città nuova invece è estremamente moderna e ricca, e ricorda decisamente la Scandinavia.
L’impressione generale è di un posto più ricco della Lettonia, ed effettivamente gli stretti legami con la Finlandia si fanno sentire a livello di sviluppo e di modernità. D’altra parte sembra però meno attiva e vivace di Riga, più nord europea nel suo lindo torpore.
E’ anche vero che in generale d’estate le città qui si svuotano – peggio che da noi – visto che tutti amano la natura, i boschi ed il mare, ed appena possono scappano a rifugiarsi negli spazi aperti che abbondano appena si esce dalle capitali. E in effetti, per nostra fortuna, è stato uno splendido fine settimana nordico, con il cielo incredibilmente blu come sa essere da queste parti, facendo dimenticare in un baleno le ultime due settimane di pioggia e 15 gradi.La serata del sabato l’abbiamo passata con una ragazza estone contattata tramite couchsurfing, che ci ha portato in un ristorante tipico, ed a vedere angoli nascosti della città come solo uno che ci abita può fare.
Questo sito è veramente meritevole: in pratica tutti gli iscritti mettono a disposizione la propria casa, o anche solo il proprio tempo, per i visitatori che passano dalla loro città, e possono essere contattati appunto per ospitalità gratuita, per un giro in città, un caffè o una chiacchierata. Conosco parecchie persone che lo utilizzano, sia per ospitare che per essere ospitati, e tutti hanno avuto esperienze positive.
L’idea è semplice ma in qualche modo rivoluzionaria nella facilità di entrare in contatto con persone aperte e curiose quando ci si trova in posti sconosciuti, nell’idea di aprire la propria casa a sconosciuti, e di viaggiare senza spendere soldi ed entrando in contatto con gente del posto. Ad esempio sabato scorso l’ho passato con due neozelandesi di passaggio a Riga che erano ospiti da una collega, ed è stato decisamente piacevole ed interessante. Una di quelle cose che insomma fanno ogni tanto considerare positivamente il mondo e le persone, e meno male!Pubblicato da SAM alle martedì, agosto 07, 2007 0 commenti
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The Froge Project 2007
Creatività collettiva, idea originale del dinamico duo di via Fornari, soggetto un gruppo di amici, intorno ai trenta, a un matrimonio.
Colonna sonora, come sempre “il mio amico ingrato”, Capossela.
Si, ovviamente dopo pranzo, e il vino non mancava. Ma si sa, gli artisti hanno bisogno di carburante.
Tant’è, a voi l’opera di cui sono padre orgoglioso, siete un pubblico meraviglioso.
Pubblicato da SAM alle venerdì, agosto 03, 2007 5 commenti







